mappa del sito
   
  i nostri corsi
  riskmanagement
  fondi pensione
  infortuni
  responsabili assicurativi
  didattica
 
  agevolazioni
  f.a.q.
   
informazioni e utility:
contributi on line
profilo | partnership | contatti Area Riservata: entraStampa questa pagina in b/n
PUBBLICAZIONI

Il settore assicurativo vita: uno sviluppo possibile

Articoli pubblicati in riviste e quotidiani

Le modifiche che hanno interessato i sistemi finanziari a livello nazionale ed internazionale negli anni ’80 e ’90 hanno prodotto i loro effetti anche nel settore assicurativo, per molti anni caratterizzato da un generale sbilanciamento dell’attività verso il ramo danni e da un sottodimensionamento della raccolta complessiva rispetto alle potenzialità della domanda e dei bisogni da soddisfare.
Il processo di integrazione comunitaria ha di fatto liberalizzato un mercato tradizionalmente sottoposto a rigidi controlli amministrativi e stringenti obblighi di autorizzazione preventiva per tariffe e condizioni contrattuali. Le direttive di terza generazione hanno portato nel ’94 alla nascita del mercato unico delle assicurazioni, all’interno del quale competono in regime di libera concorrenza oltre cinquemila imprese. Tale vasto mercato costringe le imprese a una crescita continua, mediante processi di ristrutturazione e più consistenti forme di patrimonializazione; si configura quindi un mercato deregolamentato in cui le compagnie piccole e poco capitalizzate dovranno per sopravvivere riposizionarsi su dimensioni più elevate oppure limitarsi a una nicchia di mercato o a particolari attività locali. Dalla metà degli anni ’80 si assiste a una costante espansione del mercato dei capitali a cui si è affiancata un opera di deregolamentazione che ha condotto ad un affievolimento dei preesistenti vincoli normativi che costituivano vere e proprie barriere all’ingresso diretto o indiretto degli intermediari finanziari in nuovi mercati o in nuovi settori. La tendenza alla globalizazione ha interessato dapprima il mercato dei capitali, per poi estendersi gradualmente ai servizi bancari, finanziari ed assicurativi. L’avvento dell’EURO non ha fatto altro che accentuare a livello europeo le tendenze già manifestatesi sul piano internazionale rendendo molto più concreta la possibilità di una più vasta ed intensa competizione su segmenti del mercato finanziario (quale quello dei servizi bancari e assicurativi alla clientela individuale) tradizionalmente caratterizzati da una forte localizazione.
A fronte di tali sviluppi è emersa con sempre maggiore evidenza per gli operatori del settore finanziario la necessità di verificare il proprio posizionamento strategico in un mercato che rapidamente sta diventando più ampio. Di qui, ad esempio, l’esigenza di una crescita dimensionale volta a conseguire economie di scala, particolarmente sentita dagli operatori che, per le ragioni più diverse, soffrono di strutture di costo penalizzanti rispetto alla concorrenza. Di qui la ricerca di opportunità di crescita in settori affini a quello di origine onde ottenere economie connesse alla diversificazione dell’attività (vedi gli episodi di Bancassurance).
Fattori propulsivi di questo fenomeno anche per il futuro sono il proseguimento dell’opera di liberalizzazione dei servizi finanziari a livello internazionale, l’innovazione tecnologica che agevola l’accesso della clientela privata ai servizi finanziari, lo sviluppo del risparmio gestito che rende meno diretto e frequente il rapporto fra cliente e distributore di servizi finanziari. Tali fenomeni di fusione e concentrazione hanno interessato anche il settore assicurativo italiano caratterizzato da un numero di imprese operanti in regime di stabilimento in lieve diminuzione.
L’armonizzazione di un così grande mercato richiede la definizione di alcune piattaforme legislative comuni, quali quelle relative alla omogeneizzazione in materia fiscale, attualmente caratterizzata da differenti regimi di tassazione dei premi, delle prestazioni assicurative, e del reddito d’impresa, alla previdenza complementare, alla vigilanza dell’impresa assicuratrice inserita in un gruppo finanziario.
Si è verificato un significativo mutamento del modello di tutela dell’assicurato; mentre in precedenza il sistema di tutela era imperniato sulla stabilità degli offerenti e sul puntuale fronteggiamento degli impegni assunti, più che sull’efficienza, il nuovo modello è articolato sullo sviluppo di una sana competizione delle compagnie nel rispetto di definite regole prudenziali nonché su un significativo rafforzamento giuridico dell’utilizzatore di servizi assicurativi. Di fronte a un mercato non più a forti connotazioni domestiche ma caratterizzato da una maggiore integrazione, annoveriamo tra i fattori di cambiamento dell’offerta oltre alla già accennata internazionalizazione, il processo distributivo e di integrazione dei prodotti nonché il graduale ridimensionamento delle prestazioni fornite dal sistema previdenziale e assistenziale pubblico; dal lato della domanda vi è una maggiore valutazione del livello qualitativo del servizio offerto unitamente ad una accresciuta personalizzazione delle coperture, un rafforzamento delle motivazioni e della consapevolezza dei consumatori, un aumento del potere contrattuale, la richiesta di maggiore trasparenza e tutela, lo sviluppo e la diversificazione delle tipologie dei rischi legati alla vita umana.
In questo contesto il mercato assicurativo italiano si presenta con una ancora relativamente bassa penetrazione dei propri prodotti, un pogressivo aumento della domanda da parte degli utenti, la ricerca di assetti organizzativi e strategici adeguati al nuovo scenario e da un’evoluzione del settore vita che nell’ultimo anno ha eguagliato nella raccolta premi il ramo non vita; a fronte di un ramo danni afflitto da uno sviluppo che segna il passo ed una gestione che ritorna in rosso, il ramo vita ha quasi raddoppiato il volume dei premi in soli due anni.
I profondi mutamenti a livello demografico della società italiana, la tradizionale elevata propensione al risparmio, la consapevolezza delle esigenze di pianificare il futuro per avere la possibilità di raggiungere una posizione di indipendenza economica sono solo alcuni fattori propulsivi dello sviluppo delle polizze vita. Per quanto riguarda il risparmio è nata, negli anni recenti in un contesto di trovata stabilizzazione finanziaria, una vera e propria industria dei flussi finanziari (il cosiddetto fenomeno del “risparmio gestito”) a fronte di una senelizzazione dello stesso risparmio che concentra la ricchezza nelle generazioni più anziane. Il forte sviluppo delle assicurazioni vita si è, quindi, accompagnato con il fenomeno della banca-assicurazione favorito dalla crescente importanza della componente finanziaria del servizio assicurativo e dall’attitudine delle banche alla diversificazione della propria attività nella logica della despecializzazione.

© 2003 AssicuraEconomia & Activart Powered by Activart   Condizioni di utilizzo